Il progetto di una linea tranviaria che servisse Messina e il suo interland risale alla fine dell'800 quando fu proposta una tranvia a vapore che partisse da Messina per raggiungere verso sud Giampilieri e verso nord Granatari per poi proseguire lungo la litoranea tirrenica sino a Barcellona transitando per Villafranca, Spadafora e Olivarella.
Nel 1888 fu fondata la SATS, societą a capitale belga alla quale fu affidata in concessione la costruzione e la gestione della futura linea tranviaria extraurbana.
Nel 1890 fu inaugurato il servizio sino a Barcellona e qualche anno pił tardi da Messina a Giampilieri.
Il servizio veniva espletato con le linee Giampilieri-Messina-Torre Faro e con la linea Messina-Barcellona, quest'ultima presentava corse limitate a Bauso.
Complessivamente la linea, con scartamento di 950 mm, si estendeva per 74 km a binario unico e presentava ogni 3-4 km dei raddoppi per l'incrocio dei convogli transitanti in direzione opposta.
Le fermate erano le seguenti:

binari in ingresso al capolinea della Pescheria scambio posto sul lato sud del capolinea della Pescheria

A Messina il capolinea di entrambe le linee era posto presso la Pescheria, al porto, nell'area oggi compresa tra il Banco di Sicilia e il Municipio, presso la quale allora era posta la statua del Nettuno.
I tram diretti a Giampilieri da qui percorrevano via Vittorio Emanuele sino alla dogana per poi immettersi sul viale S. Martino dove giunti a piazza Cairoli impegnavano di punta lo scambio posto all'inizio della stessa piazza e che consentiva di proseguire per il deposito percorrendo via Maddalena lato valle o di proseguire per Giampilieri percorrendo via Maddalena lato monte.
Il deposito si trovava nell'area oggi occupata dall'istituto tecnico industriale "Verona Trento", l'ingresso era ubicato in via Maddalena.