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L'idea di creare una rete tranviaria a trazione elettrica per la città di Messina risale agli anni a cavallo tra l'800 e il '900, quando si pensò di elettrificare la Giampilieri-Messina-Torre Faro e di costruire nuove linee urbane. Il terremoto del 28 Dicembre 1908 però distrusse Messina prima ancora che venisse presentato un progetto un progetto concreto. Occorre aspettare il 1912 affinché si avvii l'iter per la costruzione della rete urbana a trazione elettrica. I lavori in seguito furono ostacolati da ritardi nello sgombero delle strade interessate in quanto ancora parzialmente occupate dalle baracche dei terremotati. L'inaugurazione avvenne il 1 Luglio 1917, data a partire dalla quale i tram elettrici e quelli a vapore cominciarono a transitare sugli stessi nuovi binari attraversanti una città ridisegnata. In ambito urbano, dove i binari furono completamente distrutti dal terremoto, il percorso dei tram fu modificato con l'abbandono del vecchio tracciato lungo le vie Maddalena, Cesare Battisti e ponte Zaera a favore di un percorso più lineare lungo viale S. Martino.
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